Prospettive aperte: il trompe l’oeil come racconto pittorico

A Lavezzola, tra le pareti di una bellissima casa indipendente, ho voluto dimostrare come un muro non sia mai davvero un limite, ma una superficie pronta a ospitare nuovi orizzonti. Il trompe l’oeil, per come lo intendo io, è un gioco di prospettive che non serve solo a decorare, ma a dare respiro agli ambienti, trasformando la percezione dello spazio quotidiano con un approccio fresco e contemporaneo.

Tutto inizia nel cuore della zona giorno, dove un camino dipinto si inserisce tra gli arredi come un elemento di design virtuale. Curato nella matericità dei mattoni, definisce il carattere della stanza integrandosi con naturalezza nel calore domestico. Muovendosi verso la zona di passaggio, l’architettura continua a dialogare con l’immaginazione anche negli angoli meno scontati, come il sottoscala, dove il soffitto sembra rompersi per svelare uno squarcio di cielo terso solcato da una rondine, eliminando ogni senso di chiusura.

Salendo ancora, le pareti si animano: la muratura si apre prima in una romantica finestra ad arco che si affaccia su un prato luminoso, incorniciata da una cascata di rose e vasi di girasoli che portano i colori della campagna direttamente dentro casa. Continuando a salire, lo sguardo incontra la fioritura del glicine e nuovi dettagli di vita, come il gatto che osserva sornione da sopra il muretto. È un equilibrio studiato tra realtà e finzione, dove ogni pennellata è pensata per dilatare i volumi e regalare l’emozione di vivere in una casa che non si ferma ai suoi confini fisici, ma continua verso una prospettiva sempre aperta.

Un ringraziamento speciale ad Adele.

Biba

La pittura è una poesia che si vede e non si sente.”

Leonardo da Vinci

Call Now Button